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IL RUMORE DELL'ASSENZA - AMATRICE 2016

Alle ore 3.36 del 24 agosto 2015 un terremoto di magnitudo 5.9 distrugge la citta di Amatrice.
Il Rumore dell’Assenza nasce in quel momento.
Di fronte alla mancanza di vita, in un silenzio che annienta per la sua tangibile pienezza.
Non più persone, non più case, non più speranza. Solo macerie.
In un percorso tanto lineare quanto doloroso, le immagini scalano i quattro gradi di sofferenza di chi ha vissuto quella notte. Quattro momenti catartici destinati all’elaborazione del lutto.

Negazione. Sono scatti che ritraggono lamiere contorte, crepe nei muri o scheletri di metallo. Sono fotografie di un contesto che rifiuta l’evento perché non lo spiega in tutta la sua immediata crudezza.
Mutazione. Le immagini cambiano la percezione del dolore. Il disastro appare più chiaro, più tangibile. L’anima comincia a prendere coscienza di quanto è successo.
Frammenti. Il momento più difficile, la quotidianità che riaffiora. Qui trionfa la rappresentazione degli oggetti che ci definiscono: un giocattolo, un pacchetto di sigarette, un fumetto. Sono tessere che compongono il puzzle dell’evento doloroso.
Accettazione. Il campo visivo si apre e appaiono, in tutta la propria lugubre maestosità, gli effetti del terremoto. L’uomo tocca con mano la sua debolezza ponendo le basi per una rinascita.

Quattro racconti fotografici trasportati su carta Kraft bianca per conferire al tutto una propedeutica fragilità, a cui si aggiunge la multidimensionalità data dallo stropicciamento degli stessi supporti.
Un progetto da assimilare in silenzio.
Perché, di fronte a esso, sarà la vostra coscienza a suggerirvi le parole giuste.

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